Sway, ho fatto il passaggio da Gnome

Sway e’ un compositor tiling per wayland, sostanzialmente e’ un fork di i3, ma nativo per wayland (il “nuovo” protocollo grafico, erede di X11).
Ormai da diversi anni, sto usagno gnome come desktop environment Linux, ho sempre trovato che tra tutti i DE, sia il piu’ completo e comodo per il mio utilizzo, e ormai ci sono molto affezionato.

in questi giorni pero’ ho voluto ritornare un po alle origini, lasciando da parte le comodita’ di un DE completo, e facendo riaffiorare la parte nerd.
Quindi ho preso una decisione “drastica”, ho fatto un bel pacman -Rsnc gnome, e sono tornato ad un window manager minimale ma estremamente potente, sway.

Gia in passato avevo usato i3, e altri WM.
il tiling window lo trovo davvero molto comodo, ma ormai, usando da anni wayland con gnome, volevo a tutti i costi un WM nativo per wayland, che tra le altre cose, anche senza compositor “avnzati”, risolve i problemi di tearing video.

Dopo un paio di giorni passati a studiare e configurare a puntino sway (e probabilmente non ho ancora trovato la sua forma definitiva, ci rimettero’ ancora le mani), ho tirato fuori una versione ad hoc per il mio utilizzo.

Non mi manca niente, ho configurato il demone delle notifiche “mako”, il pannello superiore, con tanto di stili css “waybar”, una lockscreen “swaylock”, un emulatore terminale “alacritty” tra l’altro scritto in rust e con accelerazione hardware, un tool per gli screenshot “grim” affiancato a “slurp” per catturare gli screenshot rettangolari.
Tutti questi sono strumenti nativi wayland, quindi di fatto tutto il sistema base e nativo wayland.

Non manca comunque xwayland, per poter eseguire applicazioni che ancora non supportano il nuovo protocollo grafico.

La mia configurazione

sway
Ecco uno screen della mia configurazione

Tutto quanto l’ho caricato in un repo git (tra l’altro dei dotfiles su git ne ho parlato in questo articolo).
il repo e’ pubblico su github.

Ho scelto il minimalismo estremo, sfondo nero tanto e’ sempre coperto da finestre, non mi importa di ammirare un’immagine fissa, puntando molto ad arricchire molto il pannello superiore, aggiungendo tutte le informazioni che mi servono.

Sway

Mi sono impostato tutte le regole per le applicazioni che uso continuamente per dargli una workspace dedicata, ad eccezione del terminale, che non voglio forzare su un workspace specifico, ma lo voglio sempre accessibile ovunque mi trovo.

Per tutti i dettagli potete vedere il file ~/.config/sway/config

Waybar

Il pannello in alto (waybar), e’ composto in questo modo:
partendo da sinistra troviamo…

  • indicatore delle workspace
  • indicatore network che mostra le velocita’, e se passi sopra col mouse mostra, maggiori informazioni a seconda che siamo collegati con wifi o cavo ethernet
  • sway mode (ad esempio se siamo in resize mode, compare una scritta rossa “resize”
  • data e ora, e qui cliccando con il pulsante sinistro, si apre il calendario “gsimplecal”, cliccando col tasto centrale si apre “gnome-clocks” (non ho trovato alternative minimali, che lo rimpiazzano in tutte le sue funzionalita’)
  • volume, l’icona cambia man mano che il volume si alza e si abbassa, cliccando col tasto centrale del mouse, si mette muto, scorrendo con la rotella si regola il volume
  • indicatore di luminosita’, scorrendo con la rotella cambia la luminosita’, e l’icona cambia in base al livello di luminosita’
  • indicatore batteria, l’icona sulla sinistra cambia in base all’autonomia residua, quando si raggiunge la soglia di “warning” il numero diventa arancione, quando invece raggiunge la soglia critica, diventa rosso
  • temperatura della cpu, anche questo cambia colore quando la temperatura sale troppo
  • cpu e ram, anche questi con colori dinamici quando i valori diventano troppo alti.

tutte queste cose ovviamente le trovate nei file di configurazione su github.

per l’aspetto del pannello ho cercato di replicare il pannello superiore di gnome, con cui mi sono sempre trovato bene.

Trovate tutto nei file:
~/.config/waybar/config
~/.config/waybar/style.css

Non c’e’ molto altro da dire, o meglio, ci sarebbe molto da parlare sulle configurazione di tutti gli altri tool che ho citato all’inizio, ma mi dilungherei troppo inutilmente.

Insomma questo per ora e’ tutto.