Wine, l’ho rivalutato positivamente

Wine, come dice il nome stesso non e’ un emulatore (Wine Is Not an Emulator), ma un layer di compatibilita’ che consente di tradurre al volo le chiamate alle Windows API in chiamate POSIX.
in altre parole e’ un software che consente di far girare applicativi windows sotto Linux (ma anche Mac Os).

Il progetto esiste da tanti anni, ricordo che lo usavo per qualche giochino gia dai primi tempi in cui ho iniziato ad usare Linux (Ubuntu 7.10), gia allora mi dava diverse soddisfazioni, trovavo interessante poter usare software Windows su una distro Linux.

Poi col tempo ho iniziato ad abbandonarlo, un po perche’ comuqnue non era infallibile (e non lo e’ tutt’ora), un po perche’ volevo un sistema il piu’ pulito possibile, senza troppa spazzatura, un po perche’ comunque con alcuni software, gestire tutto manualmente era una bella scocciatura visto che per alcuni software quando devi risolvere alcune dipensenze windows non e’ troppo banale.

Insomma alla fine, avendo un dualboot, ritenevo che era piu’ sensato usare quei software direttamente sotto windows piuttosto che tentare di farli funzionare su Linux.

Questo fino a quando pochi anni fa, valve, ha rilasciato, direttamente integrato dentro steam, Proton, un fork di wine, con l’obbiettivo di avviare su Linux, direttamente dal client, i giochi compatibili solo con Windows.

Questa e’ stata una bella svolta per il gaming su linux, valve gia da tempo ha iniziato a puntare anche sul pinguino dando via a tante cose positive, visto che con l’arrivo dei giochi, sono iniziati ad arrivare driver video decenti, anzi ormai davvero molto buoni.

Ma le software house comunque sia non hanno voluto investire troppo su un sistema operativo con un basso market share, quindi questa mossa di valve ha messo una pezza alla “pigrizia” degli sviluppatori.

A questo punto, usando gia “indirettamente” wine, mi sono detto, perche’ non completare il tutto usandolo anche direttamente per avviare i giochi che non ho su steam?

Ed e’ qui che entra in gioco un altro preziosissimo software, Lutris.
Lutris non e’ altro che un contenitore di Applicazioni (un launcher in cui puoi aggiungere tutte le applicazioni che vuoi, per lanciarle direttamente da li, un po come fa steam per i giochi).
Lutris non solo supporta Wine, ma consente pure l’installazione di applicazioni windows, tramite degli script fatti da altre persone, cosi’ che l’utente non si deve preoccupare di far funzionare il software, perche’ qualcun altro lo ha gia fatto.
Questo significa che se vuoi installare un determinato gioco (che ovviamente devi possedere), ti basta andare sul sito di lutris,
cercare il nome del gioco, premere il pulsante “installa”, automaticamente ti aprira’ Lutris e fara’ partire l’installazione,
scaricando e installando tutte le dipendenze richieste e applicando diverse configurazioni necessarie a far funzionare al meglio quel determinato gioco.

Insomma wine oggi lo sto usando tanto, e con grande soddisfazione, se un tempo pensavo “se devo usare wine, tanto vale usare windows”, oggi la penso diversamente, visto che:

  • il dual boot e’ una scocciatura da mantenere (visto che quel simpaticone di windows rompe completamente le scatole ad ogni aggiornamento)
  • riavviare il pc, anche con un veloce ssd e’ una scocciatura perche’ ti fa interrompere tutto cio’ che stavi facendo per ripartire da zero
  • avere il dual boot comporta un inutile spreco di spazio per avere 2 sistemi operativi installati
  • tenere installato un sistema operativo solo per avviarlo una volta al mille e’ uno spreco.

Grazie a wine ho potuto fare tanti saluti a windows (ormai non lo uso da 1 anno e mezzo), e non ne sento affatto la mancanza.

Anche per quanto riguarda le performance non ci sono problemi, grazie a DXVK (ma qui si aprirebbe un altro capitolo) che “fa girare” le directX tramite Vulkan, si riesce a far girare ogni gioco, anche i piu’ pesanti, senza impattare sulle performance.